Al Vigneto - Grumello del Monte (Bg)
servizio80%
cucina70%
PRO
  • servizio curato, attentissimo, ma mai invadente
  • rapporto qualità - prezzo
  • materie prime
CONTRO
  • scalinata
75%TOTALE
Voti lettori: (3 Voti)
83%

Si scopre, come d’incanto, un elegante cascinale tra le dolci colline di Grumello del Monte.

Al Vigneto, una stella Michelin, un locale che si distingue per un buonissimo livello in ogni sua componente: partendo dal servizio accuratissimo (ma anche…molto naturale e mai invadente..cosa che si apprezza molto), dalle pietanze prelibate e ricercate portate ai destinatari con un approccio delicato e con molta cura (spiegazione dei piatti al cliente..molto bene!!!), passando per la cura degli interni che infondono un’atmosfera rilassante (eleganza e ricercatezza..ma non troppo…ci si sente a proprio agio) , fino alla ricchezza della carta dei vini, che annovera più di 300 etichette.

Il trionfo della cucina mediterranea attraverso portate prevalentemente a base di pesce, in cui tradizione e modernità si miscelano al fine di esaltare i sapori. Pesce proveniente solo da Mazara del Vallo, pasta fatta in casa, carni di prima qualità e dessert ricercati. Di livello la presentazione del pre-dessert ovviamente prima del dessert. Piatti deliziosi da gustare e belli da vedere. I vini sono provenienti dalla casa vinicola annessa Colle dell’Aia. I loro nomi omaggiano grandi pittori del passato: da Giotto e Caravaggio, due Valcalepio rossi, fino a Tiziano (Merlot) e Raffaello (Chardonnay). Personaggi di spessore per un vino di spessore. Ciliegina sulla torta è la Grappa Ghibli di Valcalepio, dal sapore fresco e morbido

Al Vigneto” è nato nella primavera del 2006 dalla passione di Vito Siragusa, 31 anni, un passato di chef de rang nientemeno che “Da Vittorio” ed una lunga esperienza in Italia ed in Europa nel settore della ristorazione. Oggi questo splendido ristorante è la cornice ideale per assaporare un’ottima cucina mediterranea, soprattutto a base di pesce, con ricette e lavorazioni delle materie prime che fanno tesoro della tradizione rivisitata in chiave moderna.

Una squadra giovane e vincente, che vede nel patron un vero maestro di accoglienza, ed anche un bravo regista.

Rapporto qualità-prezzo ottimo per il menù degustazione.

Unica piccola nota negativa: il personale non avvisa dell’opportunità di prendere l’ascensore, un pò nascosta, per salire in sala. Una scalinata un pò impegnativa soprattutto per le dame con i tacchi vertiginosi, e soprattutto quando le stesse devono ususfruire della toilette durante la serata che ovviamente si trova al piano sotto.

 

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